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Responsabili Scientifici: Leonardo Patruno, Francesca Perrotti, Luca Topazio
RAZIONALE
Il carcinoma prostatico rappresenta una delle neoplasie a maggiore incidenza nella popolazione maschile e costituisce una sfida clinica complessa per l’elevata eterogeneità biologica della malattia e per la molteplicità delle opzioni diagnostico-terapeutiche disponibili lungo l’intero percorso di cura. L’evoluzione delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche ha profondamente modificato l’approccio al paziente, rendendo sempre più centrale un modello di gestione integrato e multidisciplinare.
L’appropriatezza decisionale nel carcinoma prostatico richiede oggi il contributo coordinato di urologi, oncologi, radioterapisti, anatomo-patologi, radiologi, medici nucleari e professionisti del territorio, al fine di garantire una corretta stratificazione del rischio, una personalizzazione dei trattamenti e una presa in carico globale del paziente, dalla diagnosi al follow-up. In questo contesto, il confronto strutturato all’interno dei team multidisciplinari rappresenta uno strumento essenziale per migliorare gli esiti clinici, ridurre la variabilità delle scelte terapeutiche e ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie.
Il congresso si propone di favorire l’aggiornamento sulle più recenti evidenze scientifiche e sulle innovazioni diagnostico-terapeutiche nella gestione del carcinoma prostatico, promuovendo il confronto tra le diverse discipline coinvolte. L’obiettivo è rafforzare modelli organizzativi integrati e condivisi, migliorare la qualità dell’assistenza e contribuire a una gestione appropriata e sostenibile della patologia nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale.
Discipline accreditate: tutte le professioni
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